Preparazione 10 min
Cottura 10 min
Totale 20 min
Porzioni 6 porzioni

Nelle case del Molise la frittata al tartufo è il piatto della domenica di raccolta: quando il cane torna con un tuber buono ma non abbastanza bello da vendere, finisce nelle uova. È la ricetta più semplice del ricettario e forse quella che rende meglio il rapporto quotidiano fra questa terra e il tartufo.

Poche regole, tutte importanti: uova freschissime, burro che deve essere fumante ma mai bruciato, tartufo tagliato finemente e unito in padella e non nella ciotola, così il grasso caldo ne estrae subito il profumo. La tradizione la vuole in un'unica omelette ben dorata e di forma ovale perfetta, ma con due uova e una padellina piccola si ottiene senza difficoltà una porzione a testa.

La frittata al tartufo regge bene anche a temperatura ambiente, il che la rende perfetta tagliata a quadrotti come antipasto o come pranzo veloce. Se usi tartufo conservato o crema di tartufo, aggiungine metà in cottura e metà a crudo sul piatto: la parte cruda restituisce il profumo che il calore tende a smorzare. Padella antiaderente ben calda e fuoco medio sono gli unici attrezzi che servono.

Ingredienti

Ingredienti

  • Uova: 12
  • Tartufo: 80 g
  • Burro: 20 g
  • Parmigiano Grattugiato: q.b.
  • Olio Extravergine D'Oliva: q.b.
  • Sale: q.b.

Preparazione

1

Preparazione delle uova

Battere le uova ben fresche con il parmigiano grattugiato e il sale.

2

Padella e tartufo

Scaldare in padella l'olio con il burro fino a farlo fumare, quindi unire il tartufo tagliato finemente.

3

Cottura

Versare le uova e cuocere con abilità un'unica omelette ben dorata e di perfetta forma ovale.

4

Variante monoporzione

Con due sole uova e una padellina più piccola si ottiene una omelette a persona.

Servire immediatamente: la frittata al tartufo non aspetta. Se avanza tartufo, grattugiarne ancora un poco sulla superficie prima di portarla in tavola.

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